mercoledì 21 luglio 2010

Fantasmi

Poich'io non posso (né voglio)
mi liberi qualcuno dal fantasma
occasione frequente di scrittura
e di masturbazione più ancora.

Vorrei

Vorrei tirar sopra il tuo viso un frego
incancellabile definitivo
eppur quello mi parla
quanto più infantasma
sfuggente reticente non dice
accenna poi si tace

M.A.

lunedì 19 luglio 2010

eppure

eppure
il dato agli occhi di alcuni bruto
opaco, della mera esistenza
ad altri occhi il mistico
appare, quello
che dà meraviglia il sacro

M.A.

Il sole di Borges



Il sole informe, il sole
inestricabile, come l'errore,
labirintico, ogni giorno
nuovo, ferocemente
antico, nero persino, l'occhio
mai che lo fissi
come la morte a lungo.


Di nuovo, Marco Avverso

Ronzio

Come uno sciame d'api dentro
tu continuamente
come una fitta, intima un ronzio
incessante.

M.A. (a volte tornano)

domenica 11 luglio 2010

Anni

Sono anni che compro e leggo Poesia di Crocetti,
sulle copertine ci sono questi ritratti di persone
vagamente riflessive
con fisici compromessi da poco esercizio fisico
da una vita sedentaria
dall'assunzione di troppo alcool o psicofarmaci
mai droghe ganze come la coca o la morfina

Sulle copertine di Poesia
mai una poetessa in topless
io protesto ufficilamente

Luigi tredici (non in partenza)

sabato 3 luglio 2010

Il sangue le donne

E' possibile, pensavo,banalmente o a sproposito, che la consuetudine con i flussi del sangue, col mestruo, dia alle donne un privilegiato, più profondo rapporto simbolico con "il sugo della vita".
Di qui la presenza ossessiva, visionaria del sangue in certe mistiche: l'estasi di sangue di Maddalena de' Pazzi; Santa Caterina che affonda le mani e il viso nel sangue di un giustiziato.
Così leggo un verso, assoluto, che soltanto una donna avrebbe potuto scrivere, e difatti una donna ha scritto:
Vorrei donarti il mio sangue tutto
e penso a chi mi ha scritto
ti regalerei una mestruazione
che io putroppo, ma a ragione, ho corretto
(potessi, ma
proprio non posso)


By M.A. (che si accinge a partire)