sabato 2 luglio 2016

Surrealismo giovanile














Ad Antonin Artaud

Attraverso  le raccapriccianti benedizioni
proprio tu scorgevi a volte un abisso
incidersi e scuoiarsi
dai rami intorpiditi
e per questo sortilegio 
di placente luminose e tossiche
ti bendo e ti adombro
sacerdote dalle ciglia di pietra
ti bendo e ti adombro
con succhi finissimi
con lini ancor più incandescenti
perché le tue agonie di fosforo
gemevano lambendo le orme del corallo
e i tuoi muscoli magnetici
estesi e febbrili
come nubi di muschio tarlate
s'acuivano troppo in fretta ed a lungo
dentro i tripudi e nelle gemme
e ora magnificamente 
mordo le reni malariche
trafitte dai fiumi e da un'insolita Resurrezione
io le mordo al crociato dai polsi di linfa
quando sulle palpebre mummificate
ti si riflette un deserto
già risolto in bagliore
eppure questo non basterà
ai seni solarizzati fiocamente
solo nel naufragio o fuggendo
non basterà quel soporifero gesto
da imberbe tartaro svenato
non basterà affatto
tutto quanto il granito demente
dei tuoi respiri
né queste soffici ferite
di seta cinematografica


Terra nera



La Madonna Nera, nera come la terra per Omero, la terra che tutto produce, nero il principio femminile che genera e insieme distrugge: Kalì, la Nera appunto.
Il colore della Dea Madre Primordiale, colore archetipo della Materia.



martedì 28 giugno 2016

Giugno 2016 (i) (lt2016)




Calassò?










"...Percepì con il rigore dei grandi visionari il nesso circolare che lega i frequenti clisteri, i sacrifici per i poveri, la posizione eretta, gli antichi Germani, l'accumulazione dello sperma, la ginnastica da camera, la rude e ferma pietà, i bagni freddi, il bagno di sole, la misurata letizia domestica, i peccati scritti sulla lavagna, l'odio per le favole, la santità del lavoro, il giardinaggio coatto, la Legge Morale in noi. Organizzò la sua famiglia come cellula sperimentale del nuovo corpo della società, quale avrebbe marciato verso il sole..."



E' un brano tratto dall'Impuro folle, testo giovanile di Calasso, in cui pare essersi sforzato per dare il peggio di sé. Si parla del padre di Paul David Schreber, fra le altre cose famoso pedagogista. I due figli maschi: uno suicida, l'altro impazzito.

Uno per il sesso, due per la cicogna / tre per il ruscello, quattro per la fogna / […] Cicacicabum, ho una cicatrice, sembra un tatuaggio. / Sai che cosa dice? Avanti coraggio!
(Jovanotti, Date al Diavolo un bimbo per cena, dall’album Il Quinto mondo)

domenica 12 giugno 2016

Demetra












L'età delle Madri è una pianista
dai piedi enormi e dai capelli simili
un barbone uno sciamano grigi, adesso
-Non sono questo- pensa ed è davvero
in altra età bellissima, nera come la terra
                                       genitrice 
solo di figlie, non sa dire
niente essenzialmente, accenna, diffida
delle parole -Non so- ripete e trova
tutto o quasi strano, possente lei nelle sue dita
autosufficiente musica fluisce 
                                     fuma ama
guardare sua figlia, figura che sfugge
                            disordinata natura



lunedì 6 giugno 2016

Hanno insistito i tuoi occhi -troppo-


Hanno insistito i tuoi occhi -troppo-
                        sopra lo splendore
del fuoco, fino a bruciare
del tutto e spegnersi, fatti
buio affatto da una simile luce
paradossale: lei comunque 
                               non cessa

Lossia

Lode Silvestre


"A Te che sei la Grande Madre

 dello Spirito, Madonna

 Materia, sia Lode"

Lossia

Archetipo simbolo albero


"La forma esteriore dell'albero può variare per molti aspetti, nel corso del tempo, ma la ricchezza e la vitalità di un simbolo trova più ampia espressione nel suo mutare di significato. Le associazione più frequenti relative al significato del simbolo arboreo sono  dunque la crescita, la vita, l'estrinsecarsi della forma in senso fisico e spirituale, lo sviluppo, lo svilupparsi dal basso verso l'alto e viceversa, l'aspetto materno (protezione, ombra, riparo, frutti nutritivi, fonte di vita, solidità, durata, il radicarsi,ma anche l'inamovibilità), l'età, la personalità, infine la morte e la rinascita." da L'albero filosofico, C. J. Jung

Immobile propagarsi che cresce e affonda