venerdì 19 ottobre 2012
ora
ora proprio ora che il torrente affiora
dalla terra violento non aver paura
della forte corrente della temperatura
come una rana come un pesce ora
dentro l'acqua subito sparisci
Lossia, Lupo Obliquo
sabato 22 settembre 2012
Arrivano le prime recensioni yauh
il fosco libretto di luigino 13 che si trova a questo link qui ha ottenuto le sue prime recensioni yiauh
La bionda occhialuta che dà il titolo a questo libro di poesie appartiene evidentemente al genere “donne malvage”, quelle donne super sexy che ti fanno sperare ma non te la danno mai, o te la danno poco e solo dopo inenarrabili peripezie; e ti portano a scrivere poesie come queste, che sanno dell’ ansia sottovuoto di certe scazzate domeniche pomeriggio, quando rientri in casa con la pizza nel cartone proprio mentre la TV trasmette la sigla di 90° minuto.
ENRICO ‘67
In queste poesie non ci sono fiori, tramonti infuocati e sospiri, e questo va bene. Non ci sono nemmeno relazioni sane e risolte con le persone e col mondo, e questo va meno bene. In queste poesie l’umanità si disinteressa delle angosce del poeta e lo lascia da solo a risolverle; lui si arrocca su un’alta torre dalla quale giudica impietosamente tutto e tutti, in modo talvolta un po’ supponente. Lo lo sconforto però è sincero e traspare dai versi con efficacia, toccando la sensibilità di chi amaramente registra il dilagante imbarbarimento di questi nostri infausti tempi.
CRISTINA PRETI
La bionda occhialuta che dà il titolo a questo libro di poesie appartiene evidentemente al genere “donne malvage”, quelle donne super sexy che ti fanno sperare ma non te la danno mai, o te la danno poco e solo dopo inenarrabili peripezie; e ti portano a scrivere poesie come queste, che sanno dell’ ansia sottovuoto di certe scazzate domeniche pomeriggio, quando rientri in casa con la pizza nel cartone proprio mentre la TV trasmette la sigla di 90° minuto.
ENRICO ‘67
In queste poesie non ci sono fiori, tramonti infuocati e sospiri, e questo va bene. Non ci sono nemmeno relazioni sane e risolte con le persone e col mondo, e questo va meno bene. In queste poesie l’umanità si disinteressa delle angosce del poeta e lo lascia da solo a risolverle; lui si arrocca su un’alta torre dalla quale giudica impietosamente tutto e tutti, in modo talvolta un po’ supponente. Lo lo sconforto però è sincero e traspare dai versi con efficacia, toccando la sensibilità di chi amaramente registra il dilagante imbarbarimento di questi nostri infausti tempi.
CRISTINA PRETI
venerdì 14 settembre 2012
mercoledì 29 agosto 2012
Alla sorgente
"Alla sorgente semplicemente l'acqua
bere, nient'altro che per vivere
me ne sto sotto questa pioggia
chiara dei tuoi capelli
e ristoro e pietrifico
a seconda
l'imprendibile Te."
(Leonard Choen)
bere, nient'altro che per vivere
me ne sto sotto questa pioggia
chiara dei tuoi capelli
e ristoro e pietrifico
a seconda
l'imprendibile Te."
(Leonard Choen)
mercoledì 22 agosto 2012
lunedì 30 luglio 2012
Il latte il sogno
In sogno il latte era bianchissimo
e riposante,
con cura lo travasavi da un recipiente
all'altro -Quello che importa
è la qualità della materia
prima-
dicevi, versando la sostanza nutriente
quasi accecante, per darle forma
e consistenza, probabilmente.
M.A.
e riposante,
con cura lo travasavi da un recipiente
all'altro -Quello che importa
è la qualità della materia
prima-
dicevi, versando la sostanza nutriente
quasi accecante, per darle forma
e consistenza, probabilmente.
M.A.
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