giovedì 12 luglio 2018

Tentativo di spiegazione


Per quel che ho capito, secondo Severino, il pensiero del divenire, inteso come uscire e rientrare nel niente, è intrinsecamente contraddittorio, in quanto significa dire che ciò che è al tempo stesso è niente, cioè non è . Riprendendo la sentenza parmenidea, Severino ripete che invece “l’essere è e il non essere non è”, dove per “essere” secondo lui peró va inteso ogni singolo concreto essere, ogni esistente individuale. Ognuno di questi deve dunque avere l’attributo divino dell’eternità, è incancellabile. Come spiegare il divenire, allora? Ciò che è passato non è sparito nel niente, non è divenuto niente: solo non siamo più in grado di vederlo, è un essere al quale non abbiamo più accesso, inaccessibile: come appunto il deep web, per chi non ha gli strumenti per accedere al deep web.

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